QUANDO GLI INTERESSI SI DEFINISCONO USURARI
Con la legge del 07/03/1996 n. 108, il legislatore emana la norma specifica per la rilevazione oggettiva dell’eventuale usura applicata dagli operatori finanziari, modificando sia l’art. 644 del Codice Penale che l’art. 1815 del Codice Civile, definendo CHIARAMENTE che “la legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari”. – LA LEGGE, NON LA BANCA!
Detto limite veniva stabilito, fino al secondo trimestre 2011, “nel tasso medio, risultante dall’ultima rivelazione pubblica nella Gazzetta Ufficiale ai sensi del comma 1, relativamente alla categoria di operazioni in cui il credito è compreso, aumentato della metà” (dall’art. 2 comma quarto Legge 108/96).
Dal terzo trimestre 2011 il limite viene stabilito “nel tasso medio, risultante dall’ultima rivelazione pubblica nella Gazzetta Ufficiale ai sensi del comma 1, relativamente alla categoria di operazioni in cui il credito è compreso, aumentato di un quarto più quattro punti percentuali” (art. 2 comma quarto Legge 108/96 modificato da D. Leg. 70/2011 convertito con modifiche nella Legge 106/2011).
Questo tasso limite viene chiamato “tasso soglia”. Il corrispettivo è usuraio quando il tasso effettivo applicato dalla banca risulta superiore al tasso soglia (vedi andamento storico).
Il tasso soglia viene pubblicato su Gazzetta Ufficiale trimestralmente del Ministero del Tesoro per categoria di finanziamento (art. 2 della L. 108/96).
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COME VIENE MISURATO IL TASSO USURARIO?
Art. 1 comma 1, L. 108/96
“… per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del reddito.”
Quindi nel calcolo dell’interesse passivo, ai fini della valutazione di tassi usurari, devono essere considerati tutti i costi applicati dalla banca ad esclusione delle imposte.
Riepilogando, in sintesi:
Art.. 2 comma 1 della legge 108/’96: “Il ministro del tesoro. sentito la Banca d’Italia e l’Ufficio Italiano Cambi, rileva trimestralmente il tasso effettivo globale medio (TEGM), comprensivo di commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, riferito ad anno, degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari”,
Quindi per calcolare il tasso (TEGM) bisogna considerare:
INTERESSI + SPESE +CMS
non si considerano le imposte e le tasse
Dunque anche la Cms va inclusa nel computo finalizzato alla misurazione del tasso effettivo globale (TEG); senza alcun dubbio viste anche le recenti sentenze della Cassazione Penale (Sentenza n. 28743/10 - Sentenza n. 12028/10).
A decorrere dal 1997 - anno dell’entrata in vigore della legge antiusura - il Sistema Bancario ha interpretato in suo favore il dettato della norma 108/96 facendo sua la tesi (avvallata da una circolare della Banca d’Italia) che la CMS non vada computata nella misurazione del tasso effettivo globale medio (TEGM).
Il risultato, quale conseguenza di questa interpretazione è stato che le Banche hanno costantemente aumentato l’importo della CMS a carico della clientela raggiungendo per qualche banca l’oltre l’8% annuo (2% trimestrale), così come si evince dalla rilevazione della Banca d’Italia anno 2007.
OTTIENI IL LEGITTIMO RIMBORSO!
Nel trimestre in cui viene accertata l’usura bancaria, devono essere restituiti all'Azienda tutti gli interessi pagati, tutte le spese e le commissioni collegate all'erogazione del credito, comprese anche le commissioni di massimo scoperto (CMS).
I VANTAGGI:
L’analisi specifica dei conti correnti può aiutare a trattare preventivamente con la Banca in situazioni critiche o facilitare una transazione o accedere a servizi bancari a condizioni migliori, garantendo una forza contrattuale nei confronti della Banca. In alcuni casi particolari, verificare la possibilità di recupero degli interessi da anatocismo e stimarne il valore può essere di VITALE IMPORTANZA:
- quando si è colpiti da una perentoria richiesta di rientro sul fido;
- quando si è ricevuto un Decreto ingiuntivo.
Con l'analisi sui tassi di usura Cofi sarà in grado di fornire il minimo e il massimo di quanto la Banca dovrà restituire così da avere un valido strumento utile per:
- comprendere le ragioni e i numeri per negoziare eventuali piani di rientro;
- comprendere le ragioni e i numeri per rinegoziare le condizioni contrattuali;
- avere un quadro di quanto potrebbe rientrare nelle risorse finanziarie dell'Azienda;
- comprendere le ragioni per richiedere nell'imminenza quanto spetta all'Azienda.
- comprendere le ragioni e i numeri per affrontare procedure concorsuali;
- comprendere le ragioni e i numeri per le curatele fallimentari;
- comprendere le ragioni e i numeri per ottenere revoche di istanze fallimentari, avanzate da Banche;
- comprendere le ragioni e i numeri per ottenere la sospensione della provvisoria esecutività dei decreti ingiuntivi, avanzati da Banche;
Leggi i casi di usura affrontati da Cofi con successo CASO 1›
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LA PAROLA AI NOSTRI CLIENTI
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