• Testimonial Cofi AGIP

    "Ho avuto un bel risarcimento dalla Banca e condizioni più favorevoli"
    Romina Piersanti, Self Area Agip

    3MICRO@ È IL SERVIZIO DI CO.F.I.
    PER LA MICROANALISI GRATUITA DEL C/C

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  • Testimonial Cofi MACERO

    "In 6 mesi ho avuto indietro i miei soldi. Grazie al Bank Monitoring
    ora sto anche risparmiando."
    Enrico Iesari, Macero Maceratese

    BANK MONITORING E' IL SERVIZIO COFI
    CHE TI AIUTA A CONTROLLARE LE BANCHE

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  • Testimonial Cofi

    ""Mi sono fidato di Cofi e ho riportato a casa tanti soldini!"
    Fabrizio Focarini, Tecno bike

    COFI ANALIZZA I TUOI C/C AZIENDALI
    E RILEVA OGNI ANOMALIA

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  • Testimonial Cofi CIRIONI

    "All'inizio avevo paura, poi ho scoperto che non c'è nulla di cui aver paura se sei affiancato da chi conosce le regole del gioco."
    Gina Cirioni, Cirioni Trasporti

    COFI RECUPERA PER TE LE SOMME CHE LA BANCA TI HA IMPROPRIAMENTE ADDEBITATO

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  • Testimonial Cofi ANALISTA

    "Da 5 anni analizzo i Conti Correnti in Cofi.
    Non ne ho mai trovato uno senza anomalie!"
    Paola Niccolini, Analista Conti Correnti Cofi

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RAI 3: “Report” della dott.ssa Milena Gabanelli RAI3 apre un’inchiesta sui Derivati

IL 14 OTTOBRE 2007 E’ ANDATA IN ONDA SU RAI 3 L’ECCEZIONALE INCHIESTA DELLA DOTT.SSA RIMINI CHE HA SCOSSO ADDIRITTURA IN RIBASSO IL TITOLO DEL GRUPPO UNICREDIT…”:
CLICCA PER VEDERE IL SERVIZIO ANDATO IN ONDA (n.d.r. tra gli intervistati il Sig. Fabrizio Focarini cliente Co.f.i. srl)

Gli Enti pubblici hanno sempre bisogno di soldi e li trovano facendo mutui e obbligazioni. Poi si fanno sistemare i debiti dalle banche che si inventano operazioni di finanza strutturata. E così si spostano i debiti in là nel tempo e il pacco se lo ritroveranno le giunte future. Questi scherzetti poi costano cari: le banche oltre che per le aziende hanno un debole per le Regioni, le Province e i Comuni, perché di solito non capiscono i rischi che corrono e non si accorgono dei costi impliciti nelle operazioni “swap”. Gli “swap” fanno parte della famiglia dei derivati (la stessa dei derivati emessi sui mutui subprime che hanno messo in crisi le borse di mezzo mondo) e si chiamano così perché derivano il loro valore da variabili esterne. Sono strumenti complessi e rischiosi, dove chi ne sa di più lucra profitti abnormi, e chi ne sa di meno perde tutto. Pare che in Italia non si possa vivere senza i derivati perché non hanno lasciato fuori nessuno, dalla grande Regione al piccolo Comune di montagna, dalla lavanderia, al policlinico, all’istituto delle suore. Sono almeno 30 mila le imprese private coinvolte, e 900 gli enti pubblici che ci stanno rimettendo centinaia di milioni. Siccome però nel caso degli enti pubblici passano per perdite potenziali, non vengono scritte da nessuna parte, e rimangono debiti fantasma. Per esempio all’azienda dell’Acquedotto Pugliese, di proprietà della Regione, le banche hanno fatto assumere un rischio così elevato che i cittadini pugliesi rischiano un domani di restare senza i soldi per riparare le tubature.


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