L’imprenditore – afferma Valeria Rossetti, responsabile dell’ufficio tecnico di Co.f.i. – si trova da solo ad affrontare un doppio problema: da una parte, la costante minaccia di vedersi ridurre o azzerare gli affidamenti, dall’altra il costo del denaro, talmente elevato da costringerlo costantemente a restare, come si suol dire, in rosso nel conto corrente, con la conseguenza che il suo debito aumenta sempre più, nonostante gli sforzi.

Co.f.i di Ancona – unitamente allo studio dell’avvocato Maurizia Alessandra Sacchi – si contrappone nel caso di abusi perpetrati dalle banche aiutando le aziende non soltanto a difendersi, ma addirittura a recuperare il denaro che la banca, nel corso degli anni, ha addebitato illegalmente.

Co.f.i., dall’esame della documentazione bancaria fornita dal cliente, estratti conto completi di scalare e, fondamentali, i contratti sottoscritti con l’istituto di credito, rileva quanto tra usura, anatocismo, interessi, commissioni di massimo
scoperto, spese e quant’altro, la banca ha, a volte illegittimamente, tolto alle aziende

Da statistiche interne, oltre il 90% dei conti analizzati sono usurari. E il 100% delle richieste di rimborso gestite da Co.f.i. sono andate a buon fine