Azienda della provincia di Roma chiama in giudizio Banca primaria per indebiti applicati al suo conto corrente e salvo buon fine evidenziati dalla perizia Cofi per un totale da recuperare pari a € 216.203,19 per il conto ordinario e € 228.405,18 per il conto SBF per un totale di € 444.608,37.

Il cliente aveva con il medesimo istituto altre posizioni tra cui un chirografario con esposizione di € 65.850,00.

Le parti a seguito dei reciproci chiarimenti intercorsi durante il giudizio, dichiarano di transigere le controversie tra esse insorte e di tacitare – in via definitiva, in modo tombale – le reciproche pretese, anche non azionate, comunque ricollegabili, anche indirettamente, ai rapporti contrattuali intrattenuti dall’attrice, nulla escluso e accettato.

Il giudizio dinnanzi al Tribunale civile verrà abbandonato, obbligando le parti a non comparire alle nuove udienze con il meccanismo  art 309 c.p.