Il 4 luglio 2009 il Tribunale di Lodi si è pronunciato a favore dela ditta Bipielle, condannando la banca a restiutire al cliente 37.141,79 euro per Anatocismo e interessi ultrelegali, oltre alla rivalutazione monetaria, a titolo di risarcimento del danno (Cfr. Cass. sez.un. n 19499/08), in base agli indici ISTAT. La banca è stata condannata anche a rifondere al cliente, sulla somma da pagare, anche gli interessi legali dal giorno della domanda giudiziale ( o messa in mora) del 15 maggio 2006 al saldo effettvo. L’avvocato Argento che ha difeso il cliente ha portato il giudice ha pronunciarsi per la restituzione dell’indebito oggettivo per i punti seguenti:

1) nullità della clausola di cui all’art. 7 delle “Norme che regolano i conti correnti di corrispondenza e servizi connessi” nella parte relativa alla determinazione del tasso di interesse.

2) non dovuti interessi anatocistici, le commissioni di massimo scoperto e le competenze non pattuite.