01 ottobre 2008 il giudice Patrizia Medica del tribunale civile di Chieti ha pronunciato una delle sentenze più interessanti a favore di correntisti bancari.

Il caso vede un cliente debitore per oltre 220.000,00 euro nei confronti della banca secondo l’ultimo estratto conto. Ciò ha permesso alla banca di ottenere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo con immediata accensione di ipoteca giudiziaria su immobile di proprietà del titolare d’azienda e immediata segnalazione alla centrale rischi.

A seguito di rielaborazione contabile del CTU, opponendo il decreto ingiuntivo e purificando il conto da anatocismi, interessi passivi ultralegali, di tutte le CMS e da Usura il saldo del conto corrente si è ridotto a meno 96.000,00 euro circa. Oltre a questo minor debito il giudice ritiene equo liquidare all’azienda 110.000,00 euro più 20.000,00 euro quale risarcimento per disagi e patemi d’animo sofferti dal titolare d’azienda in conseguenza dell’illecito comportamento dell’istituto di credito. In conclusione, come possibile leggere nel testo della sentenza, il conto corrente risulta più 22.531,36 euro e la banca tenuta a pagare tutte le spese del procedimento.